Crediamo in uno stato competente ed equo, crediamo nel Rinascimento italiano ed europeo
Sabrina Cassar
Giuslavorista
SI alla contromanovra dei Viaggiatori: 1000 euro al mese per il servizio civile di 250.000 giovani
Federica Mezzatesta
Studentessa
Più tutele alle PMI: per una sana crescita dal basso! Diamo subito ossigeno a imprese e lavoratori riducendo imposte dirette
David Vicario
Imprenditore
No all'austerità: non darà lavoro ai giovani! 10 miliardi derivanti da razionalizzazioni per aumenti dei redditi da lavoro dipendente
Gustavo Piga
Economista
Bisogna convertire gli immensi sprechi in risorse per la crescita del Paese
Rosella Castellano
Matematico Finanziario
Siamo una nuova realtà politica. Ascoltiamo i bisogni della gente e gli diamo concretezza
Melania Boni
Matematica

Rifondare

“Rifondare” vuol dire ritrovare il rapporto di fiducia, rinnovare il patto tra Stato, cittadini e imprese, ancorarlo nuovamente ai valori della nostra Costituzione.
1) Riforma dello Stato
* Anticipare e aiutare l’irrinunciabile processo costitutivo in senso federalista degli Stati Uniti d’Europa affinché le nostre future generazioni siano sedute al tavolo delle decisioni mondiali influenzandole invece che “far parte del menù”.

* Ri-disegnare l’ordinamento della Repubblica per consentire - nel rispetto dei principi fondamentali della partecipazione democratica - l’esercizio delle funzioni legislative, governative e giudiziarie in modo semplice e rapido.

* Ridurre i costi della politica e i finanziamenti ai partiti.

Perciò:

* Sistema  maggioritario a doppio turno basato su collegi uninominali non grandi, con premio di maggioranza e  sbarramento al 5% 

* Primo Ministro eletto direttamente dal popolo, che coordina, nomina e revoca 15 Ministri

* Riduzione a 600 del numero dei parlamentari e del 50% gli emolumenti ai parlamentari e revisione della legislazione di finanziamento ai partiti

* Restituzione allo Stato della esclusiva potestà legislativa su materie di preminente interesse nazionale (rapporti internazionali/europei, energia, reti di trasporto e comunicazione, coordinamento bilanci e finanza pubblica)

* Soppressione delle Province, istituendo le sole Città metropolitane con più di un milione di abitanti

* Accorpamento dei piccoli comuni, a fini di gestione efficiente di servizi pubblici, e soppressione dei municipi

* Riduzione/razionalizzazione conseguente dell’apparato periferico dello Stato.

2)  Riforma della Pubblica Amministrazione

* Semplificare il funzionamento della PA.

* Fare della PA una organizzazione efficiente, e anche un volano per lo sviluppo

* Esaltare il talento e promuovere la competenza nella dirigenza pubblica

Perciò:

* Creazione di un nuovo Ministero con portafoglio (senza nuove assunzioni) per la  qualità della spesa pubblica con il compito di ridurre la spesa per appalti del 3% del PIL per finanziare infrastrutture. Riserva di una quota del 25% degli appalti sotto soglia comunitaria alle PMI.

* Attuazione della Legge “Statuto delle Imprese” con analisi impatto regolazione sulle PMI e blocco di regolazione eccessivamente costosa per queste, all’interno di un nuovo Ministero per la Piccola Impresa.

* Profonda revisione della legislazione, per eliminare realmente tutti i vincoli procedurali e gli adempimenti troppo onerosi e non giustificati da un interesse realmente preminente.

* Scuola Nazionale Unica della Dirigenza Pubblica, al posto delle attuali 7 Scuole di formazione della PA, per creare una classe dirigente pubblica competente e coesa, educata profondamente al senso dello Stato e del servizio alla collettività.

* Controllo di risultato nella Pubblica Amministrazione, finalizzato al miglioramento dei servizi agli utenti e non al salario dei singoli, con premi alle organizzazioni più efficienti/efficaci.

3) Carta di Pisa
* Trasparenza: l’accettazione della Carta di Pisa costituisce un vincolo di responsabilità che l’amministratore assume nei confronti dei cittadini, ai quali è assicurato uno strumento trasparente di valutazione della legalità e dell’efficienza del suo operato;

* Divieti di regali, clientelismo, conflitto di interessi, cumulo di cariche, pressioni indebite e assenza di restrizioni successive all’incarico;
* Rapporti con i cittadini: l’amministratore è responsabile per la durata del suo mandato nei confronti della comunità locale nel suo complesso.
Perciò:

* Lotta senza quartiere alla corruzione e sana gestione dei conflitti d’interesse: lanciare un ampio e trasversale programma di formazione all'etica.

* Premialità per le denunce di tangenti a favore di testimoni e pentiti di corruzione, rigorosamente protetti e tutelati.

Adeguamento di tutti i Viaggiatori con cariche politiche alla Carta di Pisa per gli amministratori pubblici.

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