No all'austerità: non darà lavoro ai giovani! 10 miliardi derivanti da razionalizzazioni per aumenti dei redditi da lavoro dipendente
Gustavo Piga
Economista
Bisogna convertire gli immensi sprechi in risorse per la crescita del Paese
Rosella Castellano
Matematico Finanziario
Siamo una nuova realtà politica. Ascoltiamo i bisogni della gente e gli diamo concretezza
Melania Boni
Matematica
Crediamo in uno stato competente ed equo, crediamo nel Rinascimento italiano ed europeo
Sabrina Cassar
Giuslavorista
SI alla contromanovra dei Viaggiatori: 1000 euro al mese per il servizio civile di 250.000 giovani
Federica Mezzatesta
Studentessa
Più tutele alle PMI: per una sana crescita dal basso! Diamo subito ossigeno a imprese e lavoratori riducendo imposte dirette
David Vicario
Imprenditore

Documenti persi in Italia: dall'Internet Economy...all'età della pietra.

15/10/2013
Non sono il primo a cui viene rubato il portafoglio e non sarò certamente l’ultimo, anzi sembra che anche la capogruppo alla Camera di M5S sia stata oggetto della medesima attenzione…
Sembra una banalità ma non lo è, anche se siamo nel 2013 riavere in tempi rapidi tutti i duplicati dei documenti è  “mission impossible”, non in tutta Italia chiaramente ma nelle grandi metropoli italiane è così.
 
Abbiamo avuto il lancio della Agenda Digitale, le promesse di riduzione del digital divide, di copertura totale di banda larga e ultra larga, dei progetti di banche dati integrate, si parla di smartcity… sono stati spesi centinaia di milioni di euro in anni di e-government ma la realtà cruda è che oggi io sono davanti a un iter burocratico che avrà ragionevolmente una durata estesa di sei mesi prima di ricostruire integralmente quello che avevo nel portafoglio.
 
Giornate di lavoro perso con un impatto sulla produttività individuale, servizi chiesti a pagamento ad una agenzia che si sostituisce alla PA e manda in giro il fattorino (invece di far girare i dati nelle reti), impatto sul traffico e sull’inquinamento, un fiume di carta alla faccia della de-materializzazione, effetti non banali sull’umore quotidiano…
 
Interlocutori pubblici diversi per documenti diversi: se sono veramente fortunato posso appellarmi ad un “servizio on-line” difficile da individuare, complicato da capire, lento nell’accesso.
 
Dimentichiamoci allora dei soldi e delle carte di credito o bancomat (qui ci pensano le efficientissime banche…)  e vediamo cosa dovrebbe succedere nel mondo dei Viaggiatori per recuperare almeno la carta di identità, patente di guida, tessera sanitaria, cioè tre documenti di sola responsabilità delle istituzioni pubbliche.
 
Nel mondo dei Viaggiatori  io vorrei poter accedere ad una app (chiamiamola Aiutami !) nella quale scrivo i miei dati anagrafici di base (aggiungiamoci anche il codice fiscale) e il mio numero di cellulare e spuntando una sola volta alcune voci in una schermata facilissima da comprendere comunico i documenti che ho perso al municipio di residenza con un “assistente virtuale” che si prende in carico la gestione delle mie pratiche amministrative.
 
Chiaramente occorre che ci sia copertura di banda per poter agire con la app dovunque mi trovo in quel preciso momento e sarà compito dell’ app Aiutami ! inviare la richiesta interna via applicativo per l’emissione del duplicato dei documenti anagrafici oltre che darmi un numero verde da chiamare per assistenza.
 
Per le foto e le firme il mondo digitale ci viene in grande aiuto e non sarà necessario come avviene oggi fare decine di foto negli ottici o nelle macchinette automatiche che non funzionano mai e poi recarsi di persona a consegnare il tutto.
 
L’app colloquia con me verificando che i dati che sono recuperati siano corretti (e se non lo sono posso contribuire direttamente), informandomi via via dell’avanzamento della pratica per non lasciarmi appeso senza informazioni, via sms o email (nel caso usiamo la PEC così rispettiamo le normative vigenti) e alla fine  mi avviserà che il documento è pronto per essere ritirato a mano o meglio ancora stampato in PDF su carta speciale dopo opportuna condivisione di codici riservati.
 
E’ chiaro che i sistemi centrali devono poter colloquiare tra loro, i dati essere corretti, la comunicazione veloce e affidabile… ma senza aspettare l’anagrafe unica nazionale, il rilancio del sistema SPC, la carta di identità elettronica o il consolidamento dei 4000 CED nazionali… già oggi qualcosa si può fare e da subito.
 
Quando nel programma ICT dei Viaggiatori si parla di app che permettono al cittadino di dialogare con la PA in modo semplificato si intendono esempi concreti di questo tipo: non è fantascienza, all’estero già avviene, è solo questione di volontà e soprattutto di priorità nel mettere la tecnologia oggi disponibile a disposizione dei cittadini e non  il viceversa.
 
di Francesco Padua

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