No all'austerità: non darà lavoro ai giovani! 10 miliardi derivanti da razionalizzazioni per aumenti dei redditi da lavoro dipendente
Gustavo Piga
Economista
Bisogna convertire gli immensi sprechi in risorse per la crescita del Paese
Rosella Castellano
Matematico Finanziario
Siamo una nuova realtà politica. Ascoltiamo i bisogni della gente e gli diamo concretezza
Melania Boni
Matematica
Crediamo in uno stato competente ed equo, crediamo nel Rinascimento italiano ed europeo
Sabrina Cassar
Giuslavorista
SI alla contromanovra dei Viaggiatori: 1000 euro al mese per il servizio civile di 250.000 giovani
Federica Mezzatesta
Studentessa
Più tutele alle PMI: per una sana crescita dal basso! Diamo subito ossigeno a imprese e lavoratori riducendo imposte dirette
David Vicario
Imprenditore

11Dicembre_Roma h.18, Assemblea dei viaggiatori"lotta alla corruzione" h.19 con Rosario Amarù

11/12/2014

Con grande piacere vi comunichiamo che avremo come ospite alle 19  l’imprenditore Rosario Amarù a parlarci di imprenditoria nel Mezzogiorno e di lotta contro il pizzo ed i soprusi della criminalità organizzata.

La storia di Amarù la potrete trovare anche nel libro Senza Padrini di Filippo Astone, pubblicata da Tea: dal “popolo dei vinti”, “alla mortificazione di pagare il pizzo”, al “libro mastro che cominciava con la A di Amarù”, “alla estorsione di denuncia”, al passaggio dalle “500.000 lire ai 500 euro”, “al buon esempio degli onesti”, “al restare per non donare la mia terra a chi non la merita”, alle prime vittorie della “primavera imprenditoriale”, ci racconterà della sua storia, delle sue sconfitte e del riscatto. Rosario Amarù nato a Gela il 30 luglio 1963, è presidente dell’azienda “Amarù Giovanni Srl”, società di famiglia, oggi alla terza generazione.  L’azienda si occupa di meccanica di precisione e conta oltre 140 dipendenti in Italia e all’estero. L’azienda nasce nel 1967 per mano del padre Amarù Giovanni; nel 1982 il fondatore muore per cause naturali lasciando in eredità a Rosario, allora diciannovenne, un’azienda con 15 dipendenti.

* Rosario, perito industriale, abbandona il sogno di laurearsi in ingegneria meccanica e porta avanti il progetto del padre, in una città difficile come Gela, ma con tenacia e con l’obiettivo di non farlo tramontare, e sviluppa l’azienda portandola oggi ad essere leader nel settore della meccanica di precisione.

La vita imprenditoriale di Rosario Amarù è stata caratterizzata da scelte importanti sul fronte della lotta alla Mafia con denunce e arresti dei propri estortori. Un percorso importante che lo ha visto protagonista, insieme ad Antonello Montante ed Ivan Lo Bello, della primavera imprenditoriale siciliana, una lotta all’illegalità partita da Caltanissetta con adozione di un Codice Etico in Confindustria Sicilia che è stato poi recepito da Confindustria anche a livello nazionale.
Un percorso in Confindustria iniziato nel 1992  nel Gruppo Giovani Imprenditori, per poi divenire nel 1994 componente del Consiglio Direttivo Confindustria Caltanissetta fino al 2003. Dimissionario per non voler condividere, con l’allora Presidente Pietro Di Vincenzo, le scelte politiche in Confindustria Caltanissetta (Pietro Di Vincenzo è stato arrestato con l’accusa estorsione e collegamenti con gli ambienti Mafiosi). Nel 2005 inizia la battaglia per la Legalità in provincia di Caltanissetta e con l’elezione di Antonello Montante a Presidente di Confindustria Caltanissetta Rosario Amarù diventa il suo Vice fino al 2010, succedendogli dopo l’elezione di Montante a Presidente di Confindustria Sicilia.
In seno alla Piccola Industria nel 2007 Amarù viene eletto Presidente per la Provincia di Caltanissetta. Nel 2008, in una Politica di sviluppo del territorio, Amarù diviene Vice Presidente dell’Area di Sviluppo Industriale di Gela e lo rimane fino al 2011. Entra in Giunta Camerale in quota Industria e nel Direttivo dell’associazione Antiracket di Gela “Gaetano Giordano”.
Dal 2009 due importanti incarichi associativi a livello nazionale:
Componente di Giunta di Confindustria con la presidenza di Emma Marcegaglia ed oggi con Giorgio Squinzi
Componente del Consiglio Centrale della Piccola Industria sotto la presidenza di Vincenzo Boccia. Oggi il suo percorso nel Consiglio centrale Piccola Industria lo vede, con la presidenza di Alberto Baban, Vice Presidente nazionale di Piccola Industria.

 

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