No all'austerità: non darà lavoro ai giovani! 10 miliardi derivanti da razionalizzazioni per aumenti dei redditi da lavoro dipendente
Gustavo Piga
Economista
Bisogna convertire gli immensi sprechi in risorse per la crescita del Paese
Rosella Castellano
Matematico Finanziario
Siamo una nuova realtà politica. Ascoltiamo i bisogni della gente e gli diamo concretezza
Melania Boni
Matematica
Crediamo in uno stato competente ed equo, crediamo nel Rinascimento italiano ed europeo
Sabrina Cassar
Giuslavorista
SI alla contromanovra dei Viaggiatori: 1000 euro al mese per il servizio civile di 250.000 giovani
Federica Mezzatesta
Studentessa
Più tutele alle PMI: per una sana crescita dal basso! Diamo subito ossigeno a imprese e lavoratori riducendo imposte dirette
David Vicario
Imprenditore

“Il contrasto alla corruzione” di Rosario Amarù

In questi giorni in cui il tema corruzione è tristemente alla ribalta per le note vicende romane, i Viaggiatori In Movimento hanno invitato Rosario Amarù all’assemblea ordinaria dei soci tenutasi lo scorso giovedì 10 Dicembre. La storia personale di Rosario Amarù ne fa un testimone privilegiato ed un esempio di lotta alla corruzione. A soli vent’anni si ritrova imprenditore a Gela. Erano gli anni ’90, gli anni del pizzo. Gli anni in cui tutti gli imprenditori erano costretti a pagare per timore di ritorsioni. Come gli altri, anche Amarù decide di uniformarsi alla massa e di non denunciare. Un giorno viene convocato in commissariato e apprende del ritrovamento di un libro mastro, nel quale figurava la contabilità del pizzo. In quella occasione, il giovane imprenditore effettua il riconoscimento dei suoi “aguzzini” anche se viene sostanzialmente lasciato solo dalle istituzioni ad affrontare la sua realtà. Ben presto il pizzo ritorna nella sua vita e Amarù si sente sempre più umiliato come uomo ma anche costretto a pagarlo. Significativa ma anche umiliante la modalità di “pagamento” del pizzo. Amarù portava la macchina al lavaggio con dentro i 500 euro inseriti in una busta. La macchina gli veniva restituita pulita e “alleggerita”. Tutto questo è continuato fino a quando non si è fatto coraggio e ha denunciato il fenomeno alle istituzioni le quali, questa volta, sono state presenti e lo hanno sostenuto nella sua battaglia. Insieme a lui un altro centinaio di imprenditori sempre di Gela si sono fatti coraggio. La corruzione è un fenomeno tristemente radicato in Italia che per essere contrastato necessita di un profondo cambiamento in termini culturali.  I Viaggiatori in Movimento pongono tra le prime parole del loro statuto il ripudio di corruzione e mafia, due ostacoli profondi allo sviluppo sostenibile del paese.

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